Cultura dello sport nel rispetto e nella disciplina:

l’attività di base (calcio), deve essere veicolo di formazione ludico-culturale  per i giovani allievi, orientando la loro formazione, verso i valori etici propri delle discipline sportive, quali l’amicizia, l’integrazione, il rispetto degli avversari, l’osservanza dei regolamenti e di chi ne esercita le funzioni per vivere al meglio un corretto confronto agonistico.

Fare “gruppo”:

per far sì che questa non resti una parola vuota, è necessario, creare una sintonia operativa tra staff societario, allenatori-istruttori e giovani allievi una sorta d’intesa armonica e comunione di intenti, che trasformerà tutti i soggetti in un “gruppo” omogeneo e affiatato. Questa alchimia si evidenzierà nel gioco che, come tutti i giochi, ha le sue regole e un suo ordine, entro il quale, ciascuno assume in modo responsabile il suo ruolo, dando e trovando aiuto nella compagine stessa.

Questo messaggio virtuoso, contribuirà nel dare a tutti la possibilità di intraprendere correttamente un’impresa sportiva, inoltre consentirà di dosare opportunamente gli atteggiamenti nelle difficoltà e nelle problematiche che l’evento presenta, evitando cosi comportamenti non conformi, e comunque fuori contesto.

Tuttavia insuccesso o impossibilità al raggiungimento dell’obiettivo, non devono essere motivazione per crolli morali o atteggiamenti di sfiducia, ma devono essere fattori di stimolo per desiderare un miglioramento e sicuramente un incentivo a ripetere l’impresa, gratificando nella giusta misura il successo per il risultato conseguito.

Suggerimenti per i genitori

  1. Dovete sempre aver presente che l’attività viene svolta da un bambino e non da un adulto;
  2. Ricordate che sia i compagni che gli avversari del proprio piccolo atleta, sono anche loro bambini e che pertanto vanno assolutamente rispettati e mai offesi;
  3. Durante le lezioni o durante le gare osservate un atteggiamento di puro incitamento, un tifo esagitato, scomposto o eccessivo è diseducativo per i bambini;
  4. Assolutamente non interferite con l’allenatore/istruttore nelle scelte tecniche riguardanti il Vostro bambino e non, evitando altresì di dare giudizi in pubblico sullo stesso. Per eventuali chiarimenti rivolgersi al Responsabile della Scuola Calcio.
  5. Rispettate l’operato dell’arbitro, molto spesso gli arbitri, sono degli addetti ai lavori, anche loro genitori, che stanno aiutando il calcio giovanile e perciò anche il Vostro bambino;
  6. La Vostra educazione e i Vostri comportamenti devono essere motivo di orgoglio per la società di appartenenza del Vostro bambino. Ma soprattutto, non dimenticate mai che siete il loro esempio, pertanto, un modello da imitare.
  7. Non commentate mai troppo con il bambino, una partita mal giocata o un risultato negativo, eviterete di generare in lui ansia da prestazione. Non bisogna essere né ipercritici né troppo accondiscendenti alle sue richieste, che spesso sono solo dettate da capricci del momento.
  8. Rendete consapevole il bambino che così come a scuola, anche nel calcio, per fare bene c’è bisogno di un impegno serio e continuativo.
  9. E’ severamente vietato entrare nelle zone riservate ai piccoli atleti. Aiutate il Vostro bambino a diventare autosufficiente, sono suoi gli impegni dì, trasportare la borsa da solo / fare la doccia da solo / prestare attenzione al proprio materiale in dotazione.