Etica … nello Sport

Lo sport si affermò ben presto nel mondo degli uomini come mezzo di elevazione morale poiché, attraverso lo sforzo fisico teso al superamento dell’avversario o di una figura ideale di avversario, sviluppa qualità interiori come la volontà, il coraggio, l’abnegazione, lo spirito di sacrificio e la perseveranza. Il tutto in vista del buon fine di una bella e buona prestazione sportiva. Oggi, favorito dal crescente miglioramento delle generali concezioni di vita, lo sport costituisce ormai un fenomeno sociale di rilevanti dimensioni. Allo sport di vertice si abbina, intersecandosi, il concetto dello “sport per tutti”, che vuole riconoscere ai cittadini il diritto di praticare l’attività fisica piú confacente alle loro attitudini.

Un progetto educativo

Poche cose mancherebbero oggi allo sport: non la diffusione, non il denaro, non il consenso di un vasto pubblico, non gli atleti. Probabilmente, però, manca un chiaro progetto educativo, rivolto particolarmente ai ragazzi e ai giovani, che sottragga l’attività sportiva all’àmbito del puro esercizio fisico e la restituisca all’educazione, cui essa deve appartenere.
«L’educazione – sottolinea il filosofo Immanuel Kant – è il piú grande e piú difficile problema che possa essere proposto all’uomo». Se lo sport non educa, quindi, non vi è ragione sufficiente perché in esso si investano potenti risorse ed energie; sarà soltanto uno svago per i dilettanti e un mestiere per i professionisti al pari di tante altre attività che non fanno notizia.
Lo sport non ha il dovere di essere soprattutto spettacolo; meglio che si attrezzi a essere educazione, occasione di crescita autentica e completa, palestra oltre che di talento atletico, anche di valori e di esercizio di virtú.
Credere allo sport in tal senso significa disporsi a una novità di pensieri, di atteggiamenti e di azioni non comune nel mondo sportivo; significa diventare noi stessi uomini nuovi, capaci di rigenerare dal di dentro le infinite potenzialità che il mondo sportivo non sempre riesce a esprimere e di renderci attenti e disponibili alla vocazione totale dell’uomo, anche attraverso lo sport.  È giunto pertanto il momento di cercare una nuova coerenza educativa, prendendo le distanze da concezioni obsolete e false idolatrie, cercando piuttosto di sviluppare le componenti etiche, culturali e sociali del fenomeno sportivo.

«Il fattore educativo – dichiara in modo forte e convinto l’ex arbitro Agnolin – è alla base dell’attività dei ragazzi e non devono vivere come un fallimento l’insuccesso. Il conflitto con gli interessi di molti genitori e con la capacità didattica degli istruttori è palese. Le società sportive devono svolgere un ruolo sociale e non costruire campioni: quelli che non raggiungono gli standard richiesti, altrimenti, finiscono per sentirsi traditi e odiare lo sport. Chi si prende l’impegno di insegnare, deve averne la preparazione morale, mentale e culturale».
Inoltre, dobbiamo tenere presente che l’apprendimento etico avviene mediante modelli di identificazione e forme di vita in cui si entra a far parte attraverso un ethos (ovvero, un ambiente).  Lo sport è proprio questo ambiente che può far apprendere i valori etici di fondo! Per questo esso deve prenderne coscienza e attrezzarsi in senso positivo. È tutto il mondo sportivo che deve avere uno scatto d’orgoglio e ripartire da una “metanoia”, da un cambiamento radicale delle coscienze, al fine di presentarsi credibile di fronte all’intera società. Le istituzioni sportive, infine, in quanto “istituzioni”, devono prima di tutto articolarsi secondo i princípi di giustizia, di legalità, di trasparenza.

Dal Progetto … al Percorso

Da sempre lo Sport si regge su valori che gli sono intimamente connessi e che perciò lo rendono credibile e prezioso per la formazione integrale della persona e per la sua valenza pubblica e civile. Lealtà, rispetto di sé e dell’altro, spirito di squadra, temperanza, capacità di affrontare sacrifici, prove e sconfitte, senso della legalità, scoperta di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti, sincerità, capacità di mettersi in gioco, di decidere in emergenza, formazione della coscienza, …, sono tutti valori intrinsecamente morali che l’ambiente sportivo coltiva e trasmette dal proprio interno. Si tratta di un patrimonio antropologico ed etico che il progetto “etica nello sport” intende far emergere, potenziare, strutturare e sottoporre a verifica attraverso valutazioni appropriate.

  • Sport: elementi essenziali
    Nel mondo dello sport sono tre gli elementi implicati in maniera esemplare e paradigmatica: la persona, l’ambiente comunitario e le istituzioni-organizzazioni.
  • La persona 
    Nello scenario e nella pratica sportiva la “persona” rinvia e chiama in causa direttamente i vari soggetti ivi implicati, non formalmente ma concretamente rispetto al loro carattere morale, agli abiti o atteggiamenti morali assunti, la coscienza che li guida e che discerne le situazioni e i valori in gioco, la competenza decisionale e cosí via.
    Nell’etica dello sport si mira coerentemente a individuare “requisiti” e “buone prassi”, tali da poter essere verificati, cosí che dagli atleti ai genitori, dai dirigenti ai tifosi e appassionati, dagli operatori della comunicazione a quelli della commercializzazione, dal medico all’allenatore, venga intrapreso un processo di responsabilizzazione effettiva.
  • L’ambiente comunitario
    L’ambiente comunitario si riferisce non solo alla componente strutturale, ma propriamente all’ethos formativo, al mondo sportivo come comunità educante, con attenzione al particolare rapporto tra etica e sport, ossia al fatto che l’etica non procede dal di fuori ma dall’interno stesso del mondo sportivo, in quanto si è presa coscienza che da esso, grazie a una fedele e paziente opera maieutica, si possono far emergere processi cognitivi morali e pratiche in grado di educare eticamente.
  • Il contesto istituzionale
    Il contesto istituzionale si riferisce al fatto che la realtà sportiva nei suoi diversi àmbiti (economico, finanziario, commerciale, manageriale, medico, …) partecipa a una piú generale ricerca e costruzione dell’orizzonte di una società giusta e promotrice della persona e del legame sociale.